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Intersezionabilità digitale: Maple Story
Nell’ultimo post ho parlato di intersezionabilità digitale. Qui ve ne propongo un esempio: esiste un gioco MMORPG molto famoso a livello mondiale che si chiama Maple Story. Ora, provate a scriverne il titolo in YouTube e vi uscirà di tutto a proposito. Ma davvero di tutto. Troverete:
Cose banali
- video del gioco
- puntate del cartone animato che è stato creato sul videogioco
- servizi presi dalla TV che ne hanno parlato
Parodie (mediamente creative)
- parodia del famoso cartone animato Death note
- rivisitazione della sigla delle Powerpuff Girls (da noi “le superchicche”): l’orginale e la maplizzata
Intersezionabilità parziale (buona creatività)
- storie ricreate dentro il gioco stesso
- storie animate ma con lo stesso character design del gioco
- video musicali
Intersezionabilità totale (vere chicche di creatività)
Per attestare la serietà di questa genialata, notare lo storyboard alla fine.
Mai visto BLOB?
Intersezionabilità digitale: introduzione
Digitale è: interscambio e integrazione di tutti i supporti mediali (scrittura, immagini, video, audio, ecc.) gli uni con gli altri.
Digitale è: riconfigurabilità, cioè spezzettamento di questi supporti in frammenti da riassemblare poi in maniere diverse e con diversi obiettivi.
C’è una proprietà del digitale, dunque, che vorrei chiamare intersezionabilità. E’ quella che permette di prendere due o più soggetti mediali da contesti diversi e metterli insieme per costruirne uno nuovo, decontestualizzato, e con nuovi obiettivi. E’ un interscambio e un’integrazione di sezioni mediali diverse riconfigurate e intersecate a creare un unico risultato finale.
Attenzione, per intersezionabilità non mi riferisco a quel rimbalzo di forma mediatica in forma mediatica sfruttato da tempo a livello di marketing: il fumetto, che si fa cartone animato, che si fa gadget, che si fa film, il cui protagonista si fa testimonial di pubblicità, ecc. Sto parlando qui di
decontestualizzazioni
che spesso in rete sono messe in atto da appassionati, in forma amatoriale e senza scopo di lucro. E che, in ogni caso, mettono in moto un processo non indifferente di creatività.
Nel prossimo post ve ne proporrò alcuni esempi… *suspance*
